
Cenni Biografici
Patrizia Clemente, nata a Sassari e fiera di questa origine di passaggio, si è laureata all’Istituto Orientale di Napoli in Lingue e Letterature Straniere Moderne (cinese e inglese).
Della Cina le è rimasta una esperienza straordinaria, lunga un anno vissuta a Pechino, insieme a lettere, libri, bacchette, aquiloni e tazzine da tè.
Insegnante nella Scuola Primaria, mamma di due bambine ormai adolescenti; appassionata di libri, di pittura, di bricolage, di fiori. E moglie di Domenico, compagno di viaggio straordinario.
Gli articoli di Patrizia Clemente
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Sono viva e grata
Eccomi a scrivere di un nuovo capitolo della mia vita. Sono viva e finalmente torno a riassaporare gli odori e i colori di questa primavera che tardava a venire nella mia vita. Sono viva e scrivo per cercare di lasciarmi alle spalle quello che nel percorso della vita non ci aspettiamo mai…
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Lettera di una figlia per sempre
Perdere mio padre è stato il momento più straziante della mia vita. Non c’è ragione che tenga in quei momenti, non un filo di razionalità che ti faccia sentire tranquilla con te stessa. Mio padre è morto e mi sembra di non aver fatto abbastanza per tenerlo in vita, per fargli sentire…
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Apparire come avere?
Essere o apparire? E’ ormai superato lo spinoso dilemma proposto da illustri pensatori. Se sia meglio essere o avere, questo non ci è dato ancora di capire. Abbiamo tutti storto il naso davanti a chi pensava che “l’avere” fosse preferibile “all’essere”, quando Erich Fromm ha occupato le librerie degli anni settanta. E…
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Gita sul Taishan (Monte Tai)
L’11 dicembre parto da Pechino, da sola, alla volta di Jinan, la capitale della provincia dello Shandong. Dopo una notte tranquilla in treno, tra i cinesi enormemente interessati alla mia nazionalità, ai miei studi e a tutti i fatti miei (con annessi e connessi), con finale scambio di bigliettini ed indirizzi, tra…
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Tempo Perso
Hanno ragione i bambini a voler scrivere solo nelle pagine a destra del quaderno. Quelle a sinistra sono scomode, devi trattenere con la mano l’energia dei fogli che vogliono sollevarsi, appoggiando, anzi premendo l’avambraccio con forza sulla piegatura del quaderno per creare un piano comodo e parallelo al banco e rendere fluida…
