Avatar Pasticella

La sua voce

Pasticella era una donna nota a tutti ma che nessuno conosceva. I bambini la temevano, gli adulti la evitavano: era la strega del paese.
Ma la definizione “strega” non ha più quella valenza negativa degli anni passati e anche Pasticella può svestire gli abiti scuri e grevi con cui viene ricordata per assumere quelli chiaroscuri di una donna “normalmente” diversa, inquieta e inquietante, libera e liberante, vittima dei pregiudizi e carnefice dei moralisti, un po’ strega e un po’ eroina … insomma una donna come altre, che il tempo ha seppellito e la memoria ha riesumato.

Gli articoli di Lady Pasticella

  • Tempi Diversi

    Da poco è finito l’anno… si è chiuso con consuntivi, si è aperto con preventivi… insomma solita deprimente chiusura di bilanci esistenziali… Che rottura avere a che fare con il tempo che passa, soprattutto quando vedi avvicinarsi il momento in cui lo scorrere del tempo non sarà più un problema che ti…

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  • Correva l’anno … ma dove caxxo è andato?

    Siamo sempre andati dietro gli anni che corrono… Però, più o meno, lo sappiamo dove vanno. Vanno, o meglio, corrono verso alcune mete fisse, tipo a “Finesettimana”, “Primedellefeste”, “Dopolefeste”, “Ferieestive”, “Dopoleferie”, “Weekendlungo”… Ogni tanto, l’anno si concede una corsetta verso un traguardo intermedio non previsto, come a: Matrimonioparentiamici, Festecompleanno, Inaguarazionecasaufficionegozio, Partitadeterminante, Pensionedelcollega,…

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  • Cari mi costarono tre fichi al tramonto estivo

    Fine agosto, il trolley mi guarda chiuso in sé stesso, vuoto di idee e pieno di dubbi: mi riempirà? mi trascinerà? mi riporrà di nuovo giù in garage? Vacanze difficili queste del 2020. Partire, restare… forse rimandare. Sciolgo la riserva: si parte. Meta di prossimità… che può apparire come meta di ripiego,…

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  • Fondi di valigia

    Cimentarsi nella noiosa attività di disfare la valigia dopo una vacanza, può “rivelarsi”, e non solo in senso letterale, una riflessione filosofica sul significato del viaggio. Ci dicono i saggi: “La vita è un viaggio”. Sì però, io non ho nessuna voglia di arrivare alla meta. Ci ribattono: “Ma la meta non…

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  • Flusso di coscienza estivo, ovvero: ondate di pensieri afosi con punteggiatura emotiva.

    Prima ondata: ferie, finalmente ferie… niente sveglia, niente orari, niente impegni… libertà, aria… eh sì, che bella l’aria estiva… quella che ti si appiccica addosso come la cozza allo scoglio … quella che ti lascia anche lo stesso odore della cozza… quella bella aria fresca che viene dal condizionatore perché quella fresca…

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  • Dubbi da Single

    Amore? Amicizia? Carriera? L’incontro con il genere maschile? Un lavoro in una posizione di potere ed economicamente esaltante? Un’amicizia importante, particolare, con un produttore televisivo? Un politico di spicco? Un calciatore? Che si augura una single del 3 millennio? Che cosa dovrebbe accaderle per cominciare a vivere? Un uomo per far evolvere…

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  • Mannaggia ho perso l’attimo…

    Sfogliando svogliatamente le notifiche di Facebook ci si impala, a intervalli regolari, in citazioni che, oltre a farci sentire una cacchina indegna per la nostra imperdonabile ignoranza – ne conoscessimo uno di questi dotti dispensatori di saggezza social- ci mortificano, urlandoci in faccia, la nostra incapacità di vivere la vita pienamente, sprecandola…

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  • Le orecchie degli Eroi (Il tarlo 2)

    Uscire da un percorso tracciato, battuto da innumerevoli passi giornalieri, conosciuto e approvato da tutte le guide turistiche più accreditate, non è da tutti. Per certi versi si può definire una scelta quasi eroica, quella di immolarsi in viuzze laterali, strette e non asfaltate e per giunta poco menzionate nei racconti di…

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  • Vien’, vien’ cca! Viene a te Piglià ‘o Perdono

    Ciro fa un grosso torto a Salvatore: non visto, gli ruba la polpetta dal piatto. Immediatamente dopo aver ingoiato l’ultimo boccone, comincia a prendere consapevolezza della scorrettezza fatta e cerca un modo per riparare. La “smania” di riparare è talmente smoderata che tutto passa in secondo piano, anche il derubato Salvatore. Si…

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  • La strategia della linea bianca.

    Guardo l’orizzonte contemplativa. La linea che divide il cielo dal mare è una nebbiolina sfumata nella quale si congiungono e si perdono i dubbi universali che danno alla mia espressione, oltre all’aria contemplativa, anche quella interrogativa: dove mi piazzo? La spiaggia, mediamente affollata, mi offre varie alternative: sulla destra, un doppio ombrellone…

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